Si tratta di documenti che contengono la "prova" della ricevuta di somme dai turisti.
Le quietanze possono essere sostituite da altri documenti già emessi dal gestore, come ricevute, fatture o scontrini.
È necessario che in questi documenti sia sempre indicato il periodo di soggiorno, il numero dei pernottamenti e l'importo prelevato per ogni viaggiatore o gruppo di viaggiatori.
Attenzione: in caso di controllo questi documenti possono essere richiesti dall'Amministrazione e dalla Guardia di Finanzia.